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19/1/2010 - La più antica iscrizione ebraica
È stata decifrata un’iscrizione datata al 1000 a.C. e scoperta 18 mesi fa a Khirbet Qeiyafa (conosciuta come fortezza di Elah), vicino a Emek Ha’ela (Israele), nella valle di Elah – dove secondo la Bibbia Davide sconfisse Golia.
Sarebbero le prime scritte in lingua ebraica finora conosciute nonchè una prova dell’esistenza del regno di Israele.
Il frammento di ceramica presenta cinque linee di testo in lingua proto-cananea, usata da ebrei, filistei e altri popolazioni della regione.
L’iscrizione venne velocamente datata, ma il suo linguaggio è rimasto incerto fino a quando il professore Gershon Galil, dell’Università di Haifa, non ha dimostrato che è un’antica forma di ebraico – contenente radici tipiche dell’ebraico ma non delle altre lingue semitiche.
E aggiunge che sia le parole sia i concetti usati erano specifici per la società e il linguaggio ebraici, non per altre popolazioni della regione.
Il testo riporta ...
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17/1/2010 - L'arca di Noè era circolare. Scoperta di uno storico dilettante
E' ben noto che gli animali furono raccolti in coppie a bordo della enorme imbarcazione. Meno nota, tuttavia, è la possibilità che gli animali raccolti Noè nella sua arca potessero girarvi intorno e dentro.
Secondo le istruzioni di recente tradotte, scritte in antico babilonese su una tavoletta di argilla che racconta la storia dell'Arca, la nave che ha salvato un uomo virtuoso, la sua famiglia e gli animali dall'acqua provocata dall'ira di Dio, non aveva la prua appuntita, come immagina la fantasia popolare, ma era piuttosto una gigantesca zattera circolare.
La tavoletta, di circa 3.700 anni, è stata trovata ...
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13/1/2010 - Emerge dalle acque della Libia città sommersa
Un gruppo di archeologi e tecnici italiani della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, guidati da Sebastiano Tusa, hanno effettuato un’entusiasmante scoperta che oltre alla spettacolarità insita nei suoi contorni ambientali, manifesta interesse scientifico di primaria importanza, nel corso del progetto ArCoLibia (Archeologia Costiera della Libia) iniziato alcuni anni fa e che ha già portato ad alcune scoperte eccezionali come quella della nave veneziana Tigre naufragata presso il capo Ras al-Hilal. Agli occhi degli archeologi italiani che effettuavano immersioni di ricognizione nelle acque di Capo di Ras Etteen alla ricerca di relitti e strutture portuali, sul fianco occidentale del Golfo di Bomba, sono comparsi ...
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